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CORDOBA (Argentina) - Cambiano i giocatori e cambiano gli allenatori, ma è sempre la solita Russia che perde la testa nei momenti decisivi. L’anno scorso il tie-break gettato alle ortiche nella semifinale europea contro la Francia, questa sera il patatrac è invece successo nel 4° set quando la Russia, in vantaggio 20-16 ed ormai ad un passo dal completare la rimonta per arrivare al tie-break ha concesso al Brasile 5 punti consecutivi. La squadra di Bernardinho, con il solito killer istinct che la contraddistingue, non si è fatta pregare ed è andata a prendersi la nona World League della sua storia, scalzando così l’Italia, ormai ferma a quota 8 dal lontanissimo anno 2000, dalla vetta della classifica delle squadre più vincenti nella manifestazione della FIVB. La Russia chiude la partita con 1 punto in più degli avversari, una miglior percentuale d'attacco, più muri vincenti e più ace, ma ancora una volta si lecca le ferite. Fra i dati statistici dell'incontro da segnalare il 100% in attacco di Rodrigao ed i 18 punti di Dante (fuori partita solo nel 3° set), mentre alla Russia non basta la bella prova di Muserskiy: 63% in attacco, 3 muri e 1 ace.
1° set – Bagnoli recupera Berezhko e lo schiera in sestetto in diagonale con Biryukov; niente da fare invece per Khtey e Vissotto, sostituito da Theo. Nel sestetto Brasiliano c'è anche Marlon, schierato per la prima volta titolare sin dall'inizio in questa Final Six. Al muro di Mikhaylov su Theo (2-0) rispondono quelli di Dante (2-2) e Theo su Biryukov: 3-5. Un contrattacco di Dante (7-10) ed un attacco out di Mikhaylov (nell’azione ancora murato Biryukov) danno il +4 al Brasile: 7-11. Mossa a sorpresa di Bagnoli che al posto di Biryukov inserisce Poltavskiy nell’insolito ruolo di schiacciatore. Grazie a 2 alzate a vuoto di Marlon e a un contrattacco di Mikhaylov la Russia ritrova la parità a quota 11. Poltavskiy risponde bene alla prima chiamata in ricezione, ma Volkov si fa murare da Rodrigao: 13-15. Sul 17-19 Murilo fa saltare 2 volte la ricezione di Komarov e poi quella di Berezhko con Dante pronto ad affondare il colpo in prima linea: 17-22. L’errore al servizio di Poltavskiy regala 5 set-point: sfumano i primi 3, ma, dopo una serie di cambi da ambo le parti, Murilo realizza il 22-25. 2° set – Bagnoli riparte con la coppia di schiacciatori Berezhko-Krasikov. Krasikov e Mikhaylov procurano il primo break: 5-3. Volkov liscia il pallone del 7-4 (dunque 6-5), Dante firma il pari (6-6) e l’errore di Mikhaylov costa il sorpasso: 7-8. La Russia torna avanti grazie a 3 punti di Muserskiy (11-10), ma l’ace di Theo rilancia il Brasile: 11-12. Volkov, fuori partita, subisce il muro del 12-13 e Bagnoli lo sostituisce con Kazakov. Krasikov regala il 12-14, ma con un contrattacco di Mikhaylov (15-15) ed un errore di Lucas la Russia torna in vantaggio 16-15. Dante inventa una magia in pipe ritardando il colpo (16-17) e poco dopo stampa un muro a 1 pesantissimo su Mikhaylov: 19-21. Il muro di Rodrigao su Kazakov è destinato fuori, ma sfiora Krasikov in zona 4: 19-22. Torna in campo Volkov. I due allenatori si giocano la carta del doppio-cambio ed è Joao Paulo Tavares a chiudere il set sul 22-25.
3° set – La Russia non si arrende ed allunga subito con l’ace di Muserskiy (4-2) e l’attacco out di Theo: 5-2. Grankin mura Murilo e porta le squadre al primo time-out tecnico: 8-4. La compagine europea alza il muro (7 in totale nel parziale) e con Muserskiy, Mikhaylov e Krasikov in prima linea ne piazza 4 consecutivi (3 su Dante, 1 su Theo) e passa dall’11-8 al 15-8. Entra Giba al posto di Dante, sul 13-8 era invece già stato il turno di Sidao al posto di Lucas. Anche Giba subisce 2 muri ed il set si chiude con un netto 25-16 con l’errore al servizio di Sidao. 4° set – Nel Brasile resta Sidao, torna Dante al posto di Giba. Sul 5-5 la Russia ha già collezionato 4 errori in battuta, ma è la prima a trovare il break con il contrattacco di Berezhko: 8-6. Il muro di Muserskiy su Sidao vale il 10-7. Sul 13-10 Dante guida la riscossa verdeoro con 2 attacchi vincenti (13-12), poi Grankin pasticcia in regia con una palla impossibile per Volkov (a segno Rodrigao, 13-13) ed una bassa per Mikhaylov che attacca out: 13-14. Bagnoli si gioca il doppio cambio con Makarov e Poltavskiy e la mossa dà i suoi frutti: 2 attacchi di Poltavskiy (15-15); 2 contrattacchi di Berezhko (16-15 e 18-16) e soprattutto 2 muri consecutivi di Makarov su Theo Lopes: 20-16. Murilo strappa il servizio (20-17) e Theo ferma a muro Krasikov: 20-18. Nonostante i 2 muri vincenti, Bagnoli, forse memore del 4° set contro l'Italia, non dà fiducia a Makarov e reinserisce la diagonale Grankin-Mikhaylov. Il palleggiatore della Dinamo Mosca sceglie Muserskiy, ma arriva il muro di Sidao: 20-19. Mikhaylov non chiude il primo attacco dell’azione successiva e sugli sviluppi Berezhko appoggia in rete: 20-20. Bagnoli chiama l’ultimo time-out, ma non ferma l’emorragia di punti: alla ripresa arriva il muro di Sidao su Krasikov: 20-21. Mikhaylov torna a far punti: 21-21 e 22-22, poi è il turno di Dante: attacco (22-23) e muro a uno pressoché decisivo su Mikhaylov: 22-24. Il muro di Volkov su Dante annulla il primo match-point (23-24), ma poi Krasikov sbaglia malamente il servizio. |